Eccellenza
Far conoscere l’Eccellenza del modo di fare italiano, soprattutto nel campo dell’enogastronomia, è uno dei compiti della sezione Eccellenza.
Articoli, studi di settore, corsi di avvicinamento alla cultura del vino sono lo stimolo per comprendere che dietro un qualsiasi prodotto di qualità c’è un territorio, una cultura, una identità, un gusto, un sacrificio.
NEWS
Pillole sui mercati per l'export del vino italiano
Considerando il triennio 2022-2025, quest’anno risulta una situazione spartiacque. Non possiamo dimenticare, infatti, il grande risultato dell’export italiano nel 2022 (8 miliardi di euro) con un +12% rispetto all’anno precedente e che nell’insieme del settore agroalimentare ha fatto raggiungere un +16% rispetto al 2021.Un traguardo ottenuto grazie anche a una positiva diversificazione sui mercati mercati asiatici come il Giappone e i paesi emergenti come Tailandia e Vietnam dove il valore dell’export è aumentato più del 100%. Però è proprio sui i trend di consumo delle nazioni dove tradizionalmente siamo forti nell’export e nelle nuove frontiere che si celano le insidie. A livello commerciale gli Usa rappresentano il primo mercato per il vino italiano (1,4 miliardi di euro e una quota del 25% sul totale fatturato dal settore vitivinicolo nel mondo), seguiti da Germania (851 milioni di euro, +6% e una quota del 15%) e Regno Unito (10% di share, 581 milioni di euro, per una crescita del 15%). Insieme questi tre mercati rappresentano la metà del totale a valore e volume per le produzioni italiane spedite nel mondo. Seguono a ruota Svizzera, Canada e Belgio. In sostanza abbiamo superato in termini di volume le esportazioni della Francia ma non in termini di fatturato. Indubbiamente c’è un gap di prezzo e del canale della distribuzione a libero servizio. Il trend per il 2023 è di un complessivo rallentamento dovuto principalmente alla crisi economica globale e alla differenziazione nella tipologia dei consumi. Mentre c’è un aumento dei consumi nel settore delle bolliccine in particolare in Germania e in Gran Bretagna (Prosecco), c’è una stabilizzazione dei bianchi e un calo evidente dei rossi. Appare evidente che la sfida per il prossimo biennio (2024-2025) sia quella di far fronte ad un rallentamento delle vendite puntando ad una scalata nella piramide qualitativa dei prodotti supportati, attraverso opportune strategie di marketing, da una “valorizzazione” in aumento dei prezzi. Vi terremo in aggiornamento.
Consumo di vino nei principali paesi consumatori
Andamento del commercio internazionale di vino in volume
… e in valore
Fonti dati: Istat, OIV,Mercatoglobale.it
Previsioni vendemmia 2023 in Francia
L’analisi del Ministero dell’Agricoltura francese evidenzia una situazione a macchia di leopardo per la produzione vinicola d’oltre alpe. Se da un lato la regione dello Champagne è passata indenne da gelate e imprevisti sanitari così come per la Borgogna, prevedendosi una produzione superiore alla media quinqiennale, ben peggiori sono le previsioni per la zona di Bordeaux dove la pioggia e il caldo della tarda primavera hanno creato terreno fertile per la botrite e una situazione difficile per gli Chateaux locali in particolare per i vini rossi. La regione del Languedoc-Roussillon, invece è stata colpita dalla siccità